Le Contrade

Le Contrade

Un'antica tradizione

Il borgo di Orte è suddiviso in Sette Contrade che si diramano da Piazza della Libertà. I limiti ricalcano le Contrade storiche del Medioevo, come le ha riportate il noto storico locale Don Lando Leoncini.
La suddivisione delle Contrade, oggi, è per scopo rievocativo, ognuna con il proprio stemma e colori. Ogni anno queste si sfidano nel più importante evento locale: l’Ottava di Sant’Egidio. Una manifestazione storico-rievocativa, con giochi, teatro e le taverne dei contradaioli.

 

Le Sette Contrade

Le Contrade, per la maggior parte, prendono il nome dalla chiesa che si trova al loro interno.


San Gregorio: Si trova sul lato orientale del paese ed è quella della rocca, perché si trova dove era costruita. Include infatti anche la Contrada di Capo Castello, inglobata nel ‘400. Al suo interno: Palazzo Alberti, l’acquedotto, l’Arco del Vascellaro e il sottostante ipogeo.


San Sebastiano: Detta anche “Contrada della Civetta”, per lo stemma con il volatile. La Chiesa di San Sebastiano è attestata al 1293, ma ora è un’abitazione. Al suo interno: il cunicolo sotterraneo che parte da Piazza della Liberta, il pozzo di neve, la Casa di Giuda. Ospita gli eventi Presepe in taverna e San Sebastiano in Fiore.


Porcini: È la Contrada più grande, collocata sul lato nord orientale del borgo. Prende il nome da un rilievo su un edificio della Contrada, che rappresenta il volto di un maiale. Al momento è l’unica Contrada ad aver vinto tutti i tre premi dell’Ottava in un’unica manifestazione.


San Biagio: Il quartiere con la più tipica struttura medievale, sul lato nord della rupe. Al suo interno: la colonna con iscrizione che faceva parte della vecchia cattedrale, il Museo Diocesano e il campanile.


San Giovenale: Nel pieno centro del borgo storico. Al suo interno: Palazzo Nuzzi (sede del Comune), il Museo Civico Archeologico, Palazzo Roberteschi (Sede Ente Ottava Medievale).


Olivola: Il nome deriva da una pianta d’olivo che si trovava nella piazza della Contrada. Al suo interno: la Chiesa di Sant’Agostino, il Museo delle Confraternite Riunite.


Sant’Angelo: Il nome deriva dalla Chiesa di Sant’Angelo, ora chiamata Chiesa di San Francesco. Il nome cambia nel ‘500 per l’arrivo dei Francescani. Al suo interno: la Porta di Santo Cesareo, il primo muro del borgo, Palazzo Alberti con la Chiesa del Vignola.

 

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