Museo della ceramica

Museo della ceramica

Periodo etrusco-falisco

La storia di Vasanello e quella della ceramica sono una cosa sola. Il Museo della Ceramica ripercorre questa unione a partire dall’epoca falisca fino al XX secolo. Il museo si tra le vie del borgo storico, nel Palazzo Celestini.

Lo sviluppo del settore ceramico a Vasanello è dovuto fin dall'antichità alla grande presenza di giacimenti d’argilla nel territorio circostante.
I primi reperti presenti nel percorso provengono da necropoli falische, luoghi di culto e alcune componenti derivanti dalle località vicine. La vicinanza con la Via Amerina in epoca avanzata ha costituto un importante luogo di scambio e commercio.

 

Museo della Ceramica di Vasanello

Museo della Ceramica di Vasanello

Esposizione Museo della Ceramica

Esposizione Museo della Ceramica

Esposizione della Famiglia Orlandi

Esposizione della Famiglia Orlandi

Opere di Giulio Francesconi

Opere di Giulio Francesconi

Ceramica romana

In questa sezione ci sono i reperti archeologici più importanti. Questi materiali evidenziano la rilevanza del pagus falisco come nucleo produttivo di Terra sigillata a Nord di Roma. Qui veniva lavorata ceramica da mensa di qualità, conosciuta come “terra sigillata italica”. Il più noto artigiano locale è Ancharius, le quali opere sono state ritrovate in altre zone dell’Impero (Austria, Africa, Spagna, Germania).
I prodotti ceramici si diffusero con facilità, data la vicinanza con la Via Amerina, la Flaminia e il Tevere. Queste coincidenze resero Vasanello un florido centro economico.

L'importanza degli artigiani del Rinascimento

Nel XIV l’esportazione dei prodotti in terracotta sul mercato romano continua ad avvenire tramite il corso del Tevere. Molti documenti d’archivio testimoniano l’esistenza di un polo ceramico tra Orte-Vasanello-Gallese.
Un editto del pontefice Giulio II, all’inizio del ‘500, evidenzia la grande considerazione da parte di Roma dell’attività ceramica di Bassanello. L’editto aveva lo scopo di tutelare gli artigiani locali.

 

Le produzioni del XIX e XX secolo

Gli artigiani che esercitavano il mestiere venivano detti “coccìari”, che tramandavano di padre in figlio le loro conoscenze. Esistevano circa 20 famiglie, ognuno con la propria bottega. Le fornaci si trovavano nel centro storico e venivano affittate.
Il mestiere dei coccìari era considerato di grande prestigio dagli abitanti, perché faceva guadagnare molto.
Tra le famiglie più famose c’è quella degli Orlandi; in Via Porticella si trova quella che fu la loro fornace. Le origini della dinastia degli Orlandi appartengono all’Ottocento e hanno influenzato la ceramica locale.
Al termine del percorso troverete l’esposizione della Ceramica Bassanello, di proprietà della famiglia Misciattelli, la quale aveva sede dentro il Castello di Vasanello.
In questo settore sono esposte altre opere importanti di Giulio Francesconi e Mario Pieri.

 

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Dov'è il Museo della ceramica

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